Trapianto di linfonodi vascolarizzati

Intervento di microchirurgia

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Anestesia
Generale
Durata
180- 250 minuti
Ospedalizzazione
Degenza ordinaria
Riposo
30gg
Controlli
In relazione all’intervento
Effetti
Nei primi 3 mesi
Prezzo
Strettamente dipendente dalle variabili legate al trattamento
Vantaggi
Miglioramento del linfedema.
Cosa è compreso nel prezzo
• quota equipe chirurgica 
• quota equipe anestesista
• quota sala operatoria 
• materiale e personale di sala 
• degenza 
• visite e controlli post operatori

 

 
Indicazioni
La pregressa asportazione di alcuni o tutti i linfonodi ascellari, con eventuale radioterapia, è la causa principale di linfedema dell’arto superiore. È scientificamente provato che “trasportare” nuovi linfonodi vascolarizzati (cioè che possano sopravvivere) in ascella genera la produzione continua di un fattore di crescita (VEGF) che stimola la produzione di nuovi vasi linfatici. E’ descritto che il nuovo tessuto linfatico può avere la capacità di connettersi con i linfatici residui dell’arto ripristinandone il decorso e la funzione, permettendo che la linfa venga drenata.

4-5 linfonodi, preservati integri e immersi nel tessuto adiposo,  generalmente vengono prelevati dall’inguine, ma sono comunque linfonodi addominali.
Linfo Risonanza Magnetica, Photo Dynamic Eye e altri esami consentono di valutare la tecnica più adeguata. 
Linfedemi sia primari che secondari possono beneficiare del trapianto di linfonodi vascolarizzati; la tecnica può essere combinata alle anastomosi linfatico-venose e alla liposuzione settoriale.

L’obiettivo degli interventi è ottenere un miglioramento che sia stabile nel tempo risolvendo o attenuando la causa stessa del linfedema. Si tratta di interventi per cui definire una percentuale di miglioramento esatta è difficile dati i tanti parametri da cui il risultato dipende. La diminuzione della circonferenza dell’arto non è l’unico parametro da valutare; la diminuzione degli episodi di infezioni (linfangite) è altrettanto importante.

Non esistono, attualmente, alternative.
L’intervento
In anestesia generale, mediante una piccola incisione di circa 8 cm vicino all’inguine si preleva un pacchetto contenente 3-5 linfonodi con una piccola arteria e una vena che li nutrono e una piccola porzione cutanea al di sopra di essi.

L’ascella viene adeguatamente ripulita dalle aderenze cicatriziali degli interventi precedenti e un’arteria e una vena vengono preparate per essere collegate a quelle vicino ai linfonodi.

I linfonodi vengono perciò posizionati in ascella e si eseguono al microscopio le anastomosi ( collegamenti ) tra i vasi dell’ascella e quelli dei linfonodi, facendo sopravvivere i linfonodi in ascella. La porzione cutanea attaccata ai linfonodi serve come monitor; se il suo colore è vitale anche i linfonodi lo saranno.

Falsi miti
Prelevando i linfonodi addominali inferiori non si creano problemi di linfedema all’arto inferiore.
Il ritorno a casa
Il dolore è limitato poiché le cicatrici sono minime. Ma è necessario un adeguato riposo.
Risultati attesi
I risultati sono molto variabili, ma come detto, non esistono alternative. Non mi piace dare percentuali senza aver visto di cosa si tratta. Il trapianto di linfonodi, se i linfonodi sopravvivono, dà un buon risultato.
Possibili complicanze
Non esistono grosse complicanze chirurgiche se non la bassa percentuale di miglioramento dovuta alla scarsa vitalità dei linfonodi.
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